martedì 20 settembre 2011

Festa Democratica 2011

Anche quest'anno la sezione del Partito Democratico e dei Giovani Democratici di Bellizzi ha organizzato la tradizionale Festa Democratica. Fitto è l'elenco delle manifestazioni che vanno da interessanti dibattiti politici a momenti di divertimento di vario genere.
Si comincia domenica mattina 25 settembre, ore 10,30 in piazza Giovanni XXIII, con l'apertura della rassegna ed il comizio del gruppo consiliare Città Possibile: conclusioni affidate al capogruppo Mimmo Volpe. Il pomeriggio vedrà inizio alle 15,30 con il tradizionale torneo di 500. A seguire, sempre domenica 25, alle 18,30 sempre in piazza Giovanni XXIII si terrà il dibattito dal titolo: "Dove va il Pd: lavoro, sviluppo e impegno sociale" moderato dal coordinatore cittadino del PD, Cristian Telese, e sviluppato da Peppe Russo, capogruppo regionale PD, Franco Tavella, segretario provinciale CGIL, Fulvio Buonavitacola, deputato PD e Anna Petrone, consigliere regionale PD. La serata sarà poi allietata dalla degustazione della famosa lagana e ceci del ristorante/agriturismo "Naturale" e dalla esilaranti battute del cabarettista Pierino Tiramisù. La Festa Democratica continuerà, poi, lunedì 26 alle ore 16,30 con la finale del torneo di 500 che decreterà anche la coppia vincitrice dell'edizione 2011 della tradizionale competizione. Alle 18,00 è previsto un originale confronto fra i Giovani Democratici di Bellizzi e 3 rappresentanti della classe dirigente del PD campano nel dibattito: "Generazioni a confronto ieri e oggi: 10 domande dei Giovani Democratici". Il coordinatore cittadino dei GD, Nicola Pellegrino, dirigerà il dibattito che vedrà protagonisti gli iscritti della sezione di Bellizzi dei GD e il vice presidente del Consiglio Regionale, Antonio Valiante, il senatore Alfonso Andria e il segretario regionale del PD Enzo Amendola. L'evento sarà ripreso da Telelibera - Canale 72 del digitale terrestre. Infine, per le  19,00 è previsto il dibattito "Sicurezza urbana e rapporto con gli enti locali", moderato da Cristian Telese, che vedrà la partecipazione di Nicola Landolfi, segretario provinciale PD, Donato Pica, cosigliere regionale PD, Gianfranco Valiante, Consigliere regionale PD - Presidente Commissione Antiracket e Tino Iannuzzi, deputato PD. A chiusura della festa, e prima del sorteggio dei biglietti vincenti della tradizionale lotteria, l'associazione "Gli Artisti di Dioniso" - Compagnia Teatrale Instabile presente "Sik Sik l'artefice magico".

lunedì 19 settembre 2011

Raccolta firme referundum cancella-Porcellum

Ancora pochi giorni rimangono per apporre la propria firma sui moduli di raccolta per la richiesta di un referendum di abrogazione, ai sensi dell'art. 75 della Costituzione, della vigente legge elettorale. Ricordiamo che, più di ogni altra cosa, l'attuale sistema elettorale non consente all'elettore di scegliere il proprio candidato ma lo pone di fronte ad una scelta obbligata rappresentata dalle cc.dd. liste bloccate stilate dai Partiti.
Se questo referendum verrà indetto e supererà il vaglio dei cittadini, si ritornerà alla precedente normativa contenuta nel cd. Mattarellum che prevedeva il 75% dei seggi assegnati in collegi uninominali e il restante 25% col sistema proporzionale. Si restituirebbe, in questa maniera, il sacrosanto diritto/dovere all'elettore di scegliere il proprio candidato il quale, a quel punto, porterà con sè anche una responsabilità ulteriore rappresentata dalla preferenza direttamente ricevuta. Il Parlamento, dunque, tornerà ad essere un organismo in cui si è eletti e non più "nominati", con buona pace di tutti coloro che in questi ultimi anni hanno contrattato lo scranno parlamentare come un posto di lavoro.
Si potrà ancora firmare presso la sezione del PD, via Roma, 290 tutti i giorni dalle 18,30 alle 20,30 e/o presso la lavaderia di fianco alla sezione.
Affrettatevi, perchè il tempo stringe!!!

domenica 31 luglio 2011

Se ne vanno sempre le persone migliori

Stamattina, sfogliando Repubblica come sempre, ho letto in prima pagina una notizia che mi ha molto incupito: la morte di Giuseppe D'Avanzo. Era un giornalista serio, coraggioso, preparato e soprattutto dotato di una dote che poche persone possono vantare oggi: l'onestà. Credo proprio che con lui se ne sia andato un pezzo importante di Repubblica e sicuramente una voce autorevole del giornalismo di oggi, troppo spesso penosamente piegato alle logiche del potere più che a quelle dell'informazione. Esprimo, quindi, grande rammarico per questa prematura dipartita, perché in molte occasioni determinate persone simboleggiano più di ciò che loro stessi immaginano di poter rappresentare per il comune cittadino, e D'Avanzo era sicuramente uno di quelle. Ci mancherà...


scritto da Cristian Telese

giovedì 9 giugno 2011

REFERENDUM 12-13 GIUGNO: NUCLEARE??? NO, GRAZIE



Il PD vota sì per fermare il nucleare.

Siamo sempre stati contrari al piano di ritorno al nucleare voluto dal governo Berlusconi. Non per motivi ideologici ma perché è una scelta sbagliata che non conviene all'Italia. Una tecnologia vecchia e ancora mai applicata con tempi lunghissimi, costi enormi e incerti, nessun piano di gestione delle scorieradioattive, neppure di quelle già esistenti. E prima di ogni cosa il principio di precauzione: latragedia giapponese ci dice che un incidente in una centrale nucleare non è eliminabile. Ambiente, salute, futuro per le nuove generazioni. Non si torna indietro.

Appuntamento Venerdì 10 a partire dalle ore 18.30 in piazza Giovanni XXIII per il presidio permanente "Incontriamoci". Appello al voto di tutte le forze politiche, sociali ,sindacali e dei comitati organizzati per il SI. Interverranno Parlamentari, Senatori,Consiglieri Regionali ed Amministratori Pubblici. Vi aspettiamo per testimoniare un impegno e un contributo per la battaglia finale per il SI...Il 12 e 13 Giugno andare a votare è un segno di civiltà democratica. Saranno presenti le associazioni e i movimenti civici e i rappresentanti dei partiti aderenti al referendum.

mercoledì 8 giugno 2011

REFERENDUM 12-13 GIUGNO: L'ACQUA PUBBLICA NON SI TOCCA!!!

Il PD vota sì per l'acqua pubblica e per fermare la privatizzazione voluta dal governo Berlusconi

L'acqua deve restare un bene pubblico accessibile a tutti i cittadini con un servizio della massima qualità a tariffe eque. 
Vogliamo assicurare un governo pubblico dell'acqua: programmazione con le scelte dei sindaci, regolazione e controllo attraverso l'istituzione di una authority indipendente nazionale e compartecipata dalle regioni. Vogliamo una tariffa sociale e una più alta per chi spreca l'acqua. 

La priorità agli investimenti e al miglioramento del servizio anche attraverso un fondo nazionale di riequilibrio tra le diverse zone del paese
Tutela di una risorsa scarsa e indispensabile alla vita, gestione accurata di un servizio complesso, controllo pubblico in ogni fase. L'acqua è un bene dell'Italia, un patrimonio di tutti.


Appuntamento Venerdì 10 a partire dalle ore 18.30 in piazza Giovanni XXIII per il presidio permanente "Incontriamoci". Appello al voto di tutte le forze politiche, sociali ,sindacali e dei comitati organizzati per il SI. Interverranno Parlamentari, Senatori,Consiglieri Regionali ed Amministratori Pubblici. Vi aspettiamo per testimoniare un impegno e un contributo per la battaglia finale per il SI...Il 12 e 13 Giugno andare a votare è un segno di civiltà democratica. Saranno presenti le associazioni e i movimenti civici e i rappresentanti dei partiti aderenti al referendum.

mercoledì 1 giugno 2011

Vera vittoria o sconfitta dell'avversario? Auspici per un futuro migliore

Dopo l' ubriacatura di gioia derivante dai ballottaggi di ieri e dalle elezioni amministrative di 15 giorni fa è tempo ora di fare qualche considerazione a mente fredda.
Voglio essere chiaro e conciso: sono contento.
Sono contento innanzitutto per gli Italiani, perchè nonostante i tentativi di corporazioni politiche nazionali (non solo di destra...) di stanarne la coscienza civica, sono andati a votare e si sono fatti vedere e sentire nelle piazze, per festeggiare come anche per contestare ma pur sempre per partecipare.
Sono contento per i neo eletti sindaci i quali possono contare su di un'elezione pienamente e potentemente legittimaperché partecipata: la democrazia spesso non è solo forma ma sostanza.
Infine sono contento per il mio partito, il Partito Democratico. Credo che non abbia propriamente vinto le elezioni (piuttosto, in molti casi, sono stati gli avversari a perderle) ma il risveglio forte, chiaro e, forse, anche inaspettato dell'opinione pubblica riporta l'asse del confronto politico di nuovo sul terreno più favorevole (o che almeno dovrebbe essere tale fisiologicamente) per un partito a vocazione popolare (se non maggioritaria) qual deve essere il PD oggi: il rapporto diretto con la cittadinanza.
Probabilmente è stato proprio quest'ultimo l'elemento vincente per le elezioni di Pisapia, di De Magistris o di De Luca i quali sono andati ben aldilà degli apparati di partito, dei bizantinismi di sistema (congressi, congressucci e rappresentazioni melodrammatiche varie) e dell'ipocrisia di chi in questi ultimi 17 anni ha affermato (sia a destra che a sinistra) di voler cambiare tutto per poi non cambiare mai un bel niente.
Un augurio particolare va, poi, a tutti gli eletti "giovani", di maggioranza o di opposizione non importa, di questa tornata elettorale: in un Paese come l'Italia di oggi fare politica avendo meno di 30-35 anni è più rischioso di un'attività imprenditoriale, soprattutto se non si ha paura delle "forze occulte" che sanno sempre dare il consiglio giusto...per non dare fastidio (...).
Questo, comunque, è il momento buono per dare una sterzata vigorosa al nostro Paese: abbiamo bisogno di tutti, nessuno escluso, e nel mio piccolo ho già cominciato da qualche tempo ad agire secondo questa nuova linea politica.
Cominciamo dai referendum: lì la concertazione tra le forze di opposizione (partiti e non) deve essere palpabile.
Nei prossimi giorni il Partito Democratico di Bellizzi annuncerà alla cittadinanza un'assemblea pubblica per la discussione dei 4 quesiti referendari: la manifestazione sarà aperta a "tutti coloro che ci stanno", senza prime donne, certo, ma anche senza "duchesse" da rincorrere a tutti i costi.
Chi non capisce che questo non è più il momento di bighellonare dietro inutili tatticismi, spesso persino autolesionisti, vuol dire che non ha capito nulla del periodo storico che viviamo e delle enormi aspettative che in questo momento i cittadini stanno riponendo sulle nostre spalle.